TENTΔRTE • L’APERTURA


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‘Di fronte a tanto nonsense,
fiduciosi guardate il colore,
l’anima mia spogliata,
di un nudo materiale,
nell’ombra dell’ambra,
turchesi i miei occhi,
magenta il piacere.’

Con questa poesia, Carlotta Boattini riassume il senso dei suoi quadri, protagonisti della prima serata di TentArte del 12 febbraio. La giovane artista ha saputo rendere l’aperitivo unico con l’esposizione delle sue opere e una performance dal vivo all’interno dello J’adore lounge bar.
L’artista stessa ha avuto la possibilità di scegliere la musica, l’atmosfera e i video da proiettare, facendoci entrare nel suo mondo anni ’60-‘70, così vicino agli amati film Blow up e The Holy mountain. Nulla però è stato più emozionante di vederla prendere i colori, mischiarli con energia e distribuirli sulla tela al momento.

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Lei stessa afferma: “Sono piuttosto convinta che l’arte la si debba fare negli scantinati bui di casa propria, danzando e parlando da soli, delirando e conversando con i propri strumenti di lavoro (pennelli e macchine fotografiche per esempio), o magari per strada, annotando le cose belle che si vedono sotto le pensiline dei tram in arrivo o nei cornicioni dei palazzi, sempre e comunque in maniera privata, introspettiva, ma uscire ogni tanto da questa dimensione pazza fa davvero bene allo spirito”.
Così Carlotta, attraverso la tela (ma avrebbe potuto scegliere qualsiasi altro supporto, perché è convinta che l’arte sia solo nella mente e il risultato materiale sia semplicemente la necessaria concretizzazione di questa), ci mostra il suo mondo fatto di attimi, di zoom inverosimili del corpo umano che diventano immagini astratte, di grida, di gioia, immergendolo con vigore nel denso tessuto sonoro degli anni ’60, il quale, con i barriti delle trombe e le liquide note tremanti dell’organo Hammond, ne completa il quadro.
Il suo corpo si scompone in questa insolita occasione sulle pareti dello J’adore, e si porta inevitabilmente appresso i fotogrammi più stupefacenti della vita, un esempio: il magico gesto dello strizzare un canovaccio.

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Carlotta consiglia:

Jimmy Mc Griff – L’intera discografia
The Reflecting Skin (Riflessi sulla pelle) 1990 – Un film di Philip Ridley
David Sedaris Mi raccomando, tutti vestiti bene, Mondadori, 2006
Le opere di Jeff Koons e Anish Kapoor 
Una birra rossa non pastorizzata.

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