TENTΔRTE • MODA


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È con Matteo Domenichetti che si aprono le serate di moda di TentArte. Martedì sembrava di essere stati invitati alla festa di compleanno di un bambino assente, la cui presenza era solo suggerita, dove tra palloncini, immagini infantili, matite e pennarelli colorati spuntavano qua e là elementi di disturbo, che suggerivano il declino dell’innocenza. In questo contesto contraddittorio si collocano le creazioni di Matteo. I temi principali, come afferma il giovane stilista, sono due: la fine dell’infanzia e dell’innocenza (paura rinviata, ma mai zittita) e la morte di Ophelia.

Negli abiti, nei maglioni, negli accessori si ritrova questo infantilismo che viene incanalato in forme, in disegni e diventa compagno di giochi di un tormento sottile. La lavorazione a noccioline, presenza ricorrente su ogni maglione, è un vezzo bambinesco ma crea talvolta qualcosa di definito e pungente, una spina dorsale (a indicare il tema della scoperta del corpo) o le lacrime di un gatto inespressivo. Le catenelle di maglia colorate invece sono così lunghe da delineare un retrogusto di bondage.

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Il tema di Ophelia è presente nelle borse, allestite allo J’adore come se fossero sospese nell’aria. Ispirate alla morte del celebre personaggio shakespeariano dell’Amleto, richiamano attraverso un materiale plastico filamentoso l’idea di capelli fluttuanti nell’acqua, della quale noi stessi ci possiamo bagnare nella boccia posta sotto le borse, e da uno spezzone video in loop che mostra Ofelia, trasportata dal fiume, pronunciare le sue ultime parole prima di morire annegata.

La serata è culminata con una performance che ha simbolicamente unito i temi cari a Matteo. Come ad una vera festa di compleanno è stata portata la torta, le cui candele sono state spente immergendole nell’acqua, al suono di un’inquietante musica.

Il video della serata, gentilmente ripreso da Ekaterina

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