CHANNEL OCEAN


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II mondo della musica ne ha parlato per tutto il 2012 e oltre, il suo album di debutto Channel Orange, pluricandidato ai recenti Grammy Award, ha ricevuto gli onori della critica e ora Frank Ocean è una delle promesse più fulgide nel panorama musicale r’n’b e hip hop. Ma questo giovane cantante nero è anche il primo artista della scena hip hop/r’n’b a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, a scrivere canzoni d’amore apertamente gay che parlano al maschile e raccontano la passione per un altro uomo, tutto questo all’interno di un genere musicale e di un ambiente tra i più ostili all’accettazione del mondo LGTB. E scusate se è poco! La notizia non è delle più recenti, il coming out di Frank risale al luglio della scorsa estate, ma un po’ per il fatto che questo tipo di musica da noi non va per la maggiore e un po’ perché in genere di questi fatti si parla poco, la cosa è passata in sordina e vale la pena di ritornarci su, visto che si tratta di un gesto d’importanza storica.

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Frank si fa notare fin da giovanissimo all’interno del panorama musicale di L.A., trasferitosi lì dalla natale New Orleans per perseguire una carriera discografica, è una figura di spicco tra le fila degli OFWGKTA (Odd Future Wolf Gang Kill Them All, o semplicemente Odd Future), collettivo swag-rap guidato dalla mente geniale di Tyler, The Creator. Nel 2009 incontra Tricky Steward che lo aiuta a firmare un contratto con la Def Jam Recordings come artista solista, e dopo aver scritto canzoni per Justin Bieber, Beyoncè e John Legend, pubblica nel 2011 il suo primo mixtape, Nostalgia, Ultra, che viene acclamato dalla critica e gli vale una maggiore attenzione da parte dell’etichetta discografica. Dopo aver cantato con Jay-z e Kayne West nel meraviglioso Watch the Throne (sua la voce in No church in the wild e Made in America) è pronto per il rilascio del suo album di debutto come solita, Channel Orange, la cui uscita è fissata per il 17 luglio 2012.

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Frank Ocean by Terry Richardson

Qualche settimana prima dell’uscita del disco iniziano a circolare rumors sulla presunta omosessualità del cantante, un giornalista arriva letteralmente ad accusarlo perché nelle canzoni usa il pronome him maschile al posto del femminile her. Dietro la pressante richiesta di chiarire il perché della scelta, il ventiquattrenne non si tira indietro e non nega il gossip. Poco dopo la mezzanotte del 4 Luglio, giorno dell’Indipendenza americana, Frank pubblica sulla propria pagina Tumbrl una lunga nota personale, confermando quello che aveva in programma di svelare solo il giorno dell’uscita di Channel Orange.

“Queste parole dovevano essere nella sezione ringraziamenti del mio album. Ma con tutti questi rumors ho pensato fosse meglio parlare ora”.

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Una bellissima e toccante lettera a cuore aperto in cui il cantante racconta del suo primo amore, un uomo, nell’estate dei suoi diciannove anni. Il ricordo di questa relazione emerge in tutta la sua poeticità, ma c’è anche molta sofferenza, poiché l’amore di Frank non è corrisposto e l’amico nasconde la sua vera natura. La lettera si chiude con i ringraziamenti a tutti coloro che lo hanno supportato nella scelta, e con le parole “Mi sento un uomo libero”.

La bomba lanciata da Frank Ocean ha una certa portata, anche se catalizza immediatamente l’attenzione su Channel Orange non può essere certo etichettata come una mossa promozionale, la posta in gioco è davvero troppo alta (basti pensare all’affossamento delle carriere di noti artisti a seguito del coming out) e dichiarare di essere gay con tanta poesia non è certo una mossa astuta per un cantante nero che vuole vendere canzoni d’amore, perciò non c’è altra spiegazione se non che essere a proprio agio con se stessi è più importante che vendere dischi, e questo gli fa davvero molto, molto onore.

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Frank Ocean ai Grammy Award con il premio best urban contemporary album

Immediate sono state le manifestazioni di supporto da parte dei colleghi di Frank, anche dalla scena hip hop che da sempre non ci va leggera su questione omofobia & co. Proprio Tyler The Creator, che secondo NME nel suo album Goblin ha usato il termine faggot e altre varianti almento 213 volte, ha espresso con piacere la sua solidarietà per l’amico e collaboratore:

“Finalmente il mio fottuto fratellone lo ha fatto, sono orgoglioso di questo e so quanto è stato difficile”.

Il più bell’incoraggiamento è arrivato però da queen Beyoncè:

“Sii impadivo, sii onesto, sii generoso, sii coraggioso, sii poetico, sii aperto, sii libero, sii te stesso, sii innamorato, sii felice, sii d’ispirazione”.

Dopo qualche mese il cantante è tornato sull’argomento in un intervista su GQ, a proposito della lettera dice:

“La notte in cui l’ho pubblicata ho pianto come un bambino. É stato come se qualcosa fosse scattato, un cambiamento nella mia testa. Tutti quelli che erano presenti hanno percepito un messaggio differente ed ero felice. Non ero stato così felice da tanto tempo”.

Un bellissimo commento che dimostra come il coming out possa in realtà essere motivo di orgoglio e sopratutto serenità, per chi ancora teme un peggioramento nella vita, che sia celebrità o meno.

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Il video ufficiale di Pyramids, lead single di Channel Orange, e la sua esecuzione live al SNL:

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